Scritto da Emanuele in Finanza online il 15-05-2012
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Cari amici lettori,
ieri sera l’agenzia di rating Moody’s ha ridotto il giudizio su ben 26 istituti di credito italiani tra i quali Intesa San Paolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banco Popolare.
E cosa fanno le azioni corrispondenti degli istituti di credito degradati? Naturalmente scendono in un clima generale di pessimismo ed in un quadro grafico del Ftse Mib oramai rovinato e, probabilmente, destinato a testare i minimi del 2009.
Ma quando tutti sono pessimisti, dobbiamo fare attenzione perchè il mercato potrebbe fare il contrario…
In particolare farei attenzione al titolo Intesa San Paolo. Diamo un’occhiata al grafico delle azioni Intesa San Paolo:

Possiamo affermare con certezza assoluta che le azioni Intesa sono in chiaro trend ribassista e vicino ai minimi di periodo del 2009. Attualmente le quotazioni delle azioni Intesa San Paolo sono poco sopra 1 Euro: diciamo che questa soglia non è una forta resistenza per quanto riguarda l’analisi tecnica ma lo è assolutamente per quanto riguarda l’aspetto psicologico. Un altro fattore che gioca sicuramente a favore delle azioni Intesa è che siamo in presenza di una divergenza rialzista.
DIVERGENZA RIALZISTA?! Si, una divergenza rialzista è quando un titolo scende ma i ribassi non hanno più la forza di un tempo. La mancanza di forza nei ribassi la possiamo notare con l’indicatore delle pista ciclica selezionato a 15 giorni: in pratica, come da grafico delle azioni Intesa San Paolo sopra postato, abbiamo una discesa della quotazione del titolo ma una fase ascendente della pista ciclica. Questa contrapposizione denota che i ribassi non hanno più benzina e potrebbe essere alle porte un rimbalzo oppure un’inversione.
Un problema di questa tecnica, come anche per la tecnica degli Oops di Larry Williams, è il momento (il timing) per entrare in acquisto o in vendita. Un’altra problematica è che in determinati periodo di Borsa le divergenze rialziste o ribassiste sono particolarmenti frequenti…
Scritto da Emanuele in Finanza online il 14-05-2012
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Cari amici lettori,
sicuramente direte che ho scoperto l’acqua calda nell’affermare che più circa il 97 % dei traders perde soldi e parte del proprio capitale duramente guadagnato. Ma molti forse non se ne rendono ancora conto. E vi dico ancora di più: questo è il momento in cui la maggioranza di coloro che si sono cimentati nel trading smette l’attività. Quando il mercato sale tutti dentro, mentre quando il mercato scende tutti fuori dopo delle belle legnate.
E queste è il momento in cui la maggioranza dei siti e blog smette di pubblicare articoli perchè il loro metodo oppure le legnate prese scoraggiano il proseguo dell’attività…
Bando alle ciancie e passiamo al sodo.
L’altro giorno abbiamo chiuso al posizione su Enel Green Power e ci siamo portati a casa un discreto gain di circa 3,20 % ma il bello viene ora. Nonostante i recenti crolli di Borsa abbiamo messo in portafoglio proprio venerdì scorso le azioni a2a.
Diamo un’occhiata al grafico delle azioni A2a:

Abbiamo preso le azioni A2a proprio alla rottura con forza e volumi della resistenza di 0,500 Euro. Anche oggi le azioni A2a hanno disegnato una white candle proseguendo correttamente al rialzo. Possiamo dire di esser soddisfatti perchè, nonostante la maggioranza dei traders perdano, noi guadagniamo! Con le azioni A2a ora siamo in rialzo di circa il 9,50 %.
Non ci resta ora che posizionare bene il trailing stop ed il prezzo obiettivo e fare correre il titolo il più a lungo possibile…
Qualcuno mi ha chiesto dei consigli sulle azioni unicredit. Lasciamo le azioni unicredit al loro destino perchè, probabilmente il loro ribasso non è ancora finito. Ci sono comunque altre azioni che stiamo monitorando (una in particolare del settore a media capitalizzazione) che a determinate condizioni potrebbero sovraperformare il mercato. Non ci resta che seguire le prossime giornate di Borsa senza farci condizionare dalle continue news che provengono dal settore economico – finanziario.
Cari amici lettori,
è importante, come ripeto spesso, valutare se il proprio metodo di trading è adeguato andando a verificare se quanto postato si è poi verificato.
Per quanto riguarda le azioni Impregilo abbiamo chiuso in leggero loss perchè il titolo non vi convinceva…
Vi posto in anteprima le operazioni che abbiamo effettuato dal 1 gennaio di quest’anno ad oggi. Direi che il metodo funziona, non ci resta che continuare così…
Per qualsiasi info contattateci pure a info@pillolediborsa.it
| Titolo | Gain / Loss |
| Tenaris | + 16,30 % |
| Atlantia | + 6,80 % |
| Mediolanum | - 1,40 % |
| Luxottica | + 3,80 % |
| Fiat Industrial | - 2,00 % |
| Lyxor Etf Daily Double Short Bund | - 0,50 % |
| Buzzi Unicem | + 6,30 % |
| Banca Pop.Milano | + 8,20 % |
| Finmeccanica | + 12,60 % |
| Intesa | + 3,90 % |
| Mediaset | - 0,15 % |
| A2a | - 1,60 % |
| Ubi Banca | + 5,90 % |
| Mediobanca | - 2,00 % |
| A2a | + 6,30 % |
| Acea | + 5,10 % |
| Tenaris | - 0,75 % |
| Pirelli | - 1,70 % |
| Banco Pop. Emilia Rom | + 5,10 % |
| Monte Paschi Siena | + 19,10 % |
| Exor | - 0,50 % |
| Saipem | - 1,10 % |
| Enel | + 0,40 % |
| Fiat Industrial | - 1,00 % |
| Unicredit | - 1,40 % |
| Lottomatica | + 0,80 % |
| Mediobanca | + 0,10 % |
| Unicredit | - 0,90 % |
| Generali | - 1,00 % |
| Mediaset | - 1,00 % |
| Fiat Industrial | - 0,80 % |
| Iren | - 0,20 % |
| Interpump | + 0,35 % |
| Fiat | + 6,30 % |
| Impregilo | - 1,10 % |
| Parmalat | - 0,80 % |
| Enel Green Power | + 3,20 % |
Cari amici lettori,
abbiamo chiuso la posizione su Interpump in leggero rialzo in quanto le quotazioni sono scese sotto il limite che ci eravamo imposti.
La situazione sul nostre indice rimane particolarmente negativa e le prossime saranno giornate cruciali. Venerdì il nostro indice ha disegnato una black candle senza segnali di inversione. Siamo comunque in presenza di un doppio minimo di breve e solamente sotto la quotazione di 13.800 si avranno ancora dei momenti di panic selling. In questo caso solamente la tenuta dei 13.400 impedirà la formazioni di nuovi minimi di periodo.
Noi cerchiamo comunque di operare con metodo, disciplina e serenità cercandoci di non farci influenzare, nel limite del possibile, da fattori e notizie esterne. Tra i titoli che abbiamo messo sotto osservazione vi è anche Impregilo. Diamo un’occhiata subito al grafico delle azioni Impregilo:

Le azioni Impregilo stanno disegnando un triangolo ben evidente con volumi inferiori alla media. Le azioni Impregilo stanno quindi comprimendo per consolidare al rialzo oppure per rompere al ribasso? Non lo sappiamo ma possiamo sfruttare entrambe le situazioni che si verificheranno. Una situazione analoga l’abbiamo osservata sul triangolo che si era formato precedentemente e che le azioni Impregilo avevano rotto al rialzo con un gap up evidentissimo…
E’ importante in questo caso impostare e settare bene il titolo perchè situazioni come queste non sono facili da gestire e non sono facilmente individuabili il livello di ingresso e di uscita.
Vi sono inoltre un altro paio di titoli che, a determinate e specifiche condizioni, potrebbero sovraperformare il mercato. La prudenza è comunque d’obbligo nelle prossime giornate di contrattazione in cui le oscillazioni di mercato potrebbero essere veramnete elevate. E ricordatevi che è meglio un guadagno mancato che una perdita incassata: quando non si è sicuri di quel che si fa è meglio rimanere a bordo campo e rimandare la propria oepratività…
Scritto da Emanuele in Finanza online il 30-04-2012
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Cari amici lettori,
la fretta è la peggior nemica del trader. Vediamo i motivi:
- La fretta ci spinge a voler guadagnare a tutti i costi e a farci dimenticare il capitale iniziale è fatto da soldi duramente accumulati;
- La fretta ci spinge a recuperare in fretta le perdite. In questo modo ci troveremo con delle perdite ancora più importanti;
- La fretta ci spinge ad operare senza metodo e disciplina e quindi ad incassare una perdita dietro l’altra.
La soluzione? Aspettare, attendere, mettere sotto osservazione i titoli per poi entrare quando se ne presenta l’opportunità.
Qualche giorno fa, nell’ultimo post, avevo indicato che ci eravamo messi in portafoglio un titoli azionario di media capitalizzazione. Bene, il titolo in questione è Interpump.

Le azioni Interpump hanno iniziato un’ottima salita da quota 3,71 Euro ad agosto 2011 e si sono portate alla fine del mese di Febbraio 2012 attorno alla quotazione di 6,50 Euro. Per circa 2 mesi le azioni Interpump sono rimaste ingabbiate in un’accumulazione nel range tra 6,00 Euro e 6,50 Euro. Nei nostri segnali di tradingavevamo indicato di acquistare l’azione qualora fosse arrivata alla quotazione di 6,580 Euro e cioè quando avesse rotto il rettangolo indicato. IL 26 aprile siamo andati in acquisto e nella giornata successiva sono arrivata anche i volumi che sono mancati nella giornata precedente e come avevo peraltro indicato.
Anche oggi le azioni Interpump hanno proseguito al rialzo nonostante la Borsa italiana fortemente negativa. Comprare ora? No, troppo tardi. Le azioni Interpump, sempre secondo il mio parere, possono essere considerate un buon titolo per il medio periodo. A questo punto non ci resta che aggiornare il trailing stop e il nostro obiettivo.
Abbiamo inoltre un’altra manciata di titoli che nelle prossime sedute potrebbero far bene a determinate condizioni. Non vi resta che diventare degli utenti attivi scrivendo alla mail info@pillolediborsa.it …
Scritto da Emanuele in Finanza online il 26-04-2012
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Cari amici lettori,
è qualche giorno che non ci sentiamo: non è la voglia che manca ma non c’è nulla di nuovo in relazione a quanto avevamo scritto in precedenza. Vi sono moltissimi rumors e news che provengono dai più svariati fronti: economico, politico e finanziario. La borsa in tal modo è condizionata pesantemente e la speculazione fa la sua parte. Gli indici passano da una variazione positiva di un punto ad una negativa di un punto con elevate escursioni durante la gionata di contrattazione.
Nelle giornate di contrattazioni di ieri e dell’altro ieri abbiamo assistito ad un buon recupero della Borsa italiana. Come dobbiamo interpretare il rialzo di due giorni di fila? A mio parere (pronto a cambiar idea qualora mi dovessi sbagliare) con oggi abbiamo concluso la fase di pullback sulla rottura dei precedenti supporti ora divenuti resistenze. In più abbiamo un piccolo gap di borsa da chiudere. Possiamo osservare quanto vi ho indicato sia nel nostro indice principale che in altre azioni del Ftse Mib come Atlantia, Lottomatica, ecc.
Oggi ci sarebbero state delle buone operazioni da eseguire intraday come lo short su Fiat ed Exor. Speriamo che molti azionisti incastrati in titoli con perdite anche a doppia cifra abbiano comunque preso la palla al balzo per vendere le proprie azioni in portafoglio e sottopesare l’azionario: solitamente, infatti, al movimento di pullback seguono dei ribassi sui mercati azionari. Ma in questi casi non si può dare nulla per scontato. Si raccomanda la massima prudenza ed operare pesantemente in questi momenti è il modo migliore per farsi del male: la Borsa è sempre aperta e di occasioni ce ne sono e ce ne saranno sempre…
Ad onor di cronaca abbiamo messo in portafoglio un’azione italiana del segmento a media capitalizzazione. Interessante la fomrmazione grafica ma mancano ancora i volumi. Posterò l’operazione nei prossimi giorni…
Cari amici lettori,
questa sera volevo fare 2 calcoli assieme a voi.
Solitamente posto argomenti di trading e finanza tralasciando quelli di natura prettamente economica. I giornali ed i mass media, in generale, commentano la crisi economica greca soffermandosi principalmente sulle cause che l’hanno generata (classe politica inefficiente, clientelismo, apparato statale e burocratico ingestibile e sovradimensionato rispetto alle necessità, ecc.) e sulle conseguenze sul popolo greco (disoccupazione, livello di benessere, ecc.). Ma pochi sanno quanto costano e costeranno gli aiuti al popolo greco e che queste somme gravano anche sulle nostre tasche.
Fondi dell’Unione Europea devoluti alla Grecia per gli anni dal 2007 al 2013: 40 miliardi di Euro;
Cancellazione di debito pubblico: 100 miliardi di Euro;
Assistenza finanziaria internazionale e dell’Unione Europea: 240 miliardi di Euro;
Popolazione greca in abitanti: 10.100.000 abitanti;
Aiuto finanziario per abitante: 37.600 Euro…
37.600 Euro, ci rendiamo conto!?
Passiamo ad un altro argomento per non farci rovinare la serata…
Anche oggi la Borsa italiana ha mostrato una forza relativa inferiore a quella dei paesi centrali europei e comunque sempre in linea con quella dei paesi periferica.
Ancora lettori mi scrivono su previsioni dei mercati finanziari sui prossimi giorni. Purtroppo non riesco a prevedere il futuro e quindi dobbiamo muoverci anche sulle azioni eni con metodo e disciplina impostando stop loss e traling stop per preservare i guadagni. Attualmente abbiamo in portafoglio un titolo e proviamo a mantenerlo per incrementare i guadagni. Le previsioni degli analisti finanziari sono ancora una volta per il ribasso ma, come sappiamo, i mercati non hanno padroni.
Nei prossimi giorni porremmo l’attenzione su alcuni titoli che paiono interessanti. Devono comunque verificarsi delle particolari condizioni affinchè tali titoli possano dare delle soddisfazioni. Intanto coloro che hanno in portafoglio titoli come A2a, Enel, Mediaset, ecc. facciamo attenzione perchè i ribassi potrebbero non essere terminati. Ci aggiorneremo comunque a breve!
Scritto da Emanuele in Finanza online il 14-04-2012
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Cari amici lettori,
in questo periodo le operazioni intraday, cioè quelle che vengono aperte e chiuse nella stessa giornata di contrattazione sono le più profittevoli per le elevate oscillazioni dei mercati finanziari. E’ facile in questo giornate che da un – 1 si possa passare ad un + 1 con estrema facilità.
Vediamo quindi come gestire le operazioni intraday anche sulle azioni Enel: il trading intraday e’ il piu’ amato tra i traders, perche’ molti di essi non si sentono a proprio agio se restano in posizione overnight e che dunque preferiscono staccare alle 17.30. Il trader intraday ha sostanzialmente fatto una scelta di vita: rinuncia ai profitti che possono derivargli da una posizione vincente in overnight per godersi ciò che resta del giorno con la sua famiglia (o gli amici) e abbandonarsi a un sonno tranquillo, fino al prossimo lampeggiare dei futures sul suo monitor.
Tuttavia il trading intraday e a maggior ragione lo scalping, richiede un particolare atteggiamento mentale, che pochi hanno: la fulmineita’ delle decisioni. Il trader intraday di successo, per la gran parte del suo tempo operativo, deve essere il piu’ possibile vicino a questo modello di comportamento: non deve mai avere bisogno di tempo per riflettere e deve seguire le sue decisioni senza alcuna incertezza. E non solo: deve essere concentrato esclusivamente sui suoi trades, senza essere disturbato dalla benche’ minima interferenza esterna e interna e deve avere la capacita’ di cambiare istantaneamente parere e posizione laddove si accorgesse di essere dal lato sbagliato.
Il trader intraday vincente non possiede opinioni precostituite, e’ capace di prendere con estrema nonchalance una perdita e cambiare istantaneamente posizione per approfittare della nuova opportunita’ che si e’ creata; professionisti che hanno gia’ abbandonato qualsiasi idea di sé e hanno capito che buono o cattivo in Borsa non esiste.
Personalmente lo scalping non si addice all’operatività del sottoscritto mentre apprezzo particolarmente le operazioni intraday (ad ognuno il suo)…
Scritto da Emanuele in Finanza online il 13-04-2012
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Cari amici lettori,
l’euforia è durata proprio 2 giorni! E oggi è ripartito ancora una volta un ribasso corposo che ha portato il nostro indice ai minimi di periodo.
Diamo un’occhiata alla chiusura delle borse europee:
Indice Spagnolo Ibex – 3,58 %;
Ftse Mib – 3,43 %;
Indice tedesco Dax – 2,36 %;
Indice francese Cac40 – 2,47 %;
Indice inglese Ftse100 – 1,03 %.
Ancora una volta sono stati quindi i paesi del Sud Europa per le solite problematiche: debito pubblico, Spread, economia in recessione, economia cinese che frena, mancato pareggio di bilancio dei vari paesi, Germania che pensa solamente per la propria economia e… chi più ne ha più ne metta.
A noi interessa in particolar modo la Borsa e quindi non perdiamo il filo del discorso.
Il nostro indice Ftse Mib, come stavo dicendo, è ai minimi di periodo e si trova a cavallo delle resistenza dinamica di medio periodo che è già stata testata altre 2 volte in un anno. Dal test sulla resistenza sono scaturiti due importanti rialzi, vedremo…
Sotto i minimi di questa settimana si avranno ulteriori ribassi anche importanti che andranno a testare i sottostanti supporti. Vi posto il grafico in allegato…

Come sappiamo il nostro indice italiano è composto principalmente da Banche e quindi anche le Banche hanno subito questi corposi ribassi. E proprio l’agenza di rating Moody’s, pochi minuti fa, ha annunciato di poter emettere il nuovo giudizio sulle banche europee da maggio e non da questo fine settimana come previsto…
La nostra operatività intanto non è stata intaccata da quest’ultimo pederoso ribasso di Borsa perchè eravamo completamente flat: cioè seguendo i segnali di trading il nostro portafoglio era completamente vuoto. Stiamo monitorando comunque una serie di azioni che potrebbero far bene, a determinate condizioni, sulla nostra Borsa Italiana…
Scritto da Emanuele in Finanza online il 10-04-2012
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Cari amici lettori,
in questa giornata, denominata dai mass media come un “martedì nero” abbiamo assistito a delle scariche di panic selling come non se ne vedeva da alcuni mesi. Chi era davanti al monitor se ne è ben accorto.
La conseguenza di questa giornata è che il Ftse Mib è ancora più impantanato di prima e che la situazione grafica del nostro indice promette male: in questo caso non sto a tracciarvi rette e linee sul grafico perchè in momenti come questi anche l’analisi grafica non ha molto significato e rischieremo solamente di vedere minimi e massimi dove vorremmo.
Una curiosità! Vi sono alcuni titoli azionari che si trovano ai minimi storici. Quali sono? Eccoli…
- Enel, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 2,448 Euro;
- A2a, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 0,5105 Euro;
- Mediaset, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 1,801 Euro;
- Enel Green Power, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 1,301 Euro;
- Credito Valtellinese, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 1,318 Euro;
- Iren, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 0,508 Euro;
- Banca Carige, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 0,8415 Euro;
- Mondadori, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 1,174 Euro;
- Pramac, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 0,54 Euro;
- Meridiana Fly, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 1,06 Euro;
- Rdb, minimo storico raggiunto oggi 10 aprile 2012 a 0,1956 Euro;
Altri titoli invece hanno aggiornato i propri minimi storici alcuni giorni fa ed altri invece sono propri a cavallo di minimi storici (e quindi su doppi minimi). Soprattutto alcune banche quotate a Piazza Affari hanno compromesso i propri grafici e bisogna fare attenzione che non facciano la fine dei titoli sopra indicati.
La parola d’ordine in questo momento è massima prudenza ed attenzione ed evitare di esporsi molto, in questo delicato momento, proprio sui titoli azionari. Ricordate infatti che il nostro capitale non deve essere per forza investito al 100% e per 365 giorni all’anno…
Scritto da Emanuele in Finanza online il 05-04-2012
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Cari amici lettori,
innanzitutto volevo inviarvi i miei più sinceri auguri di Buona Pasqua e volevo ricordarvi che da venerdì 6 aprile a lunedì 9 aprile compresi il mercato di Borsa italiana sarà chiusa: un longo week end di riflessioni dove, speriamo, ci sarà spazio per delle riflessioni sull’andamento dei mercati azionari nostrani.
Avete dato un’occhiata ai grafici di lungo, medio, breve e brevissimo periodo della nostra Borsa e della Borsa tedesca e americana? Le ultime 2 sono praticamente ai massimi di periodo, dopo aver inanellato una serie di poderosi rialzi, mentre la nostra Borsa soffre di mancanza di forza relativa. Uno starnuto per gli americani diventa per noi un’influenza. Amplifichiamo le perdite e ridimensioniamo i gudagni.
Diamo un’occhiata all’ultima operazione che avevamo analizzato: Lottomatica. Avevamo chiuso l’operazione quasi subito incassando un leggero loss. Niente paura: le perdite in Borsa ci sono e ci saranno sempre basta saperle gestire.
Come siamo messi ora? Abbiamo messo in portafoglio un altro titolo che, spero, potrà dare delle belle soddisfazioni! (ulteriori info via mail da chiedere a info@pillolediborsa.it )
Qualche lettore mi ha chiesto se le azioni Enel, dopo i recenti ribassi, sono diventate un’ottima occasione visto la solidità dei fondamentali e il dividendo che verrà staccato. Bene, sapete come la penso: l’analisi fondamentale che arriva ai traders non è di prima mano e quindi non è utilizzabile profittevolmente mentre per quanto riguarda i dividendi ho dedicato un intero post alla loro non convenienza.
Diamo un’occhiata subito al grafico di medio periodo delle azioni Enel:
il 29 marzo di quest’anno le azioni Enel hanno rotto al ribasso l’importante supporto, già testato più volte, posizionato a circa 2,780 Euro. Una serie di ribassi le ha portate oggi al minimo storico di Euro 2,52 Euro. La candela di oggi, un hammer, è una candela di inversione di brevissimo periodo e quindi ci si può aspettare che nelle prossime sedute il titolo si riporti verso il vecchio supporto: quindi occasione d’acquisto? No, è un’occasione di vendita allo scoperto quando il titolo arriverà a toccare il vecchio supporto, ora divenuto resistenza!
