ANALISI FONDAMENTALE DI MARR

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L’AZIENDA: MARR è tra le società leader in Italia nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica (foodservice). E’ presente sull’intero territorio nazionale, MARR serve gli operatori della ristorazione extra domestica commerciale (ristoranti, pizzerie, alberghi, villaggi turistici) e collettiva (mense aziendali, scuole, ospedali), con un portafoglio prodotti che comprende circa 10.000 articoli alimentari e 8.000 articoli strumentali (tra cui attrezzature, stoviglie, tovagliame).Nata a Rimini nel 1972, la società vede l’ingresso nel suo azionariato da parte del gruppo Cremonini già dal 1979. In seguito, Cremonini diventerà l’azionista di riferimento.
Dopo uno sviluppo per linee interne durante gli anni ’70 e ’80, negli anni ’90 la società inizia l’espansione esterna con acquisizioni mirate in diverse regioni italiane. Vengono quindi acquisite società come Adriafood, Venturi, Discom, ma nello stesso tempo prosegue anche la crescita per linee interne con l’apertura di filiali varie nel meridione.
Nel 2007, poi, la società acquisisce anche la società New Catering di Forlì ed entra così nel settore della distribuzione destinata a bar e ristorazione veloce.
La crescita per linee esterne prosegue poi nel 2008 e 2009, con l’acquisizione dei rami d’azienda Minerva e Baldini Adriatica Pesca.
Il gruppo MARR si avvale di oltre 1.000 dipendenti, più di 650 addetti alle vendite e una rete trasportatori con oltre 700 automezzi.

ANALISI FONDAMENTALE: Veniamo ora ad analizzare l’andamento del primo trimestre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010 (riferimento prima trimestrale 2011 diffusa il 12/05/2011).
I ricavi totali fanno registrare una crescita del 3,9% attestandosi a 249,4 milioni di Euro, provenendo, sostanzialmente, dall’unico settore di attività in cui opera il gruppo: la commercializzazione e distribuzione di prodotti alimentari freschi, secchi e surgelati destinati agli operatori della ristorazione extradomestica e quindi al settore del Foodservice. La loro crescita rafforza quindi la sua posizione di leadership nel mercato italiano. Più nel dettaglio si possono osservare gli andamenti delle vendite in riferimento alle tre categorie di clienti fondamentali: aumenta del 3,4% la categoria “Street Market” (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene), nonostante il trimestre di quest’anno non abbia beneficiato del positivo contributo degli approvvigionamenti in previsione delle festività pasquali, che l’anno scorso erano in calendario ai primi giorni di aprile; la categoria “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) aumenta anch’essa del 4,2%, seppure la festività del 17 marzo 2011 per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia abbia penalizzato i consumi dei clienti della ristorazione collettiva; ed, infine, aumenta del 6% anche la categoria “Wholesale” (grossisti).
I risultati economici sono buoni: in crescita l’EBITDA a 11,3 milioni di Euro (+11,7%), l’EBIT a 8,7 milioni di Euro (+14,0%) e il risultato netto che ha raggiunto i 4,6 milioni di Euro (+ 16,5%). A livello di costi operativi non si evidenziano particolari cambiamenti. Sebbene ci sono stati incrementi retributivi, relativi al rinnovo del contratto di lavoro definito nel corso del trimestre, il costo del lavoro non ne ha risentito grazie ad una confermata politica di gestione delle risorse, volta a minimizzare il ricorso al lavoro straordinario e a favorire l’impiego delle ore di ferie e permessi.
In lieve peggioramento, ma in linea con gli obiettivi della società, l’indebitamento finanziario netto che si attesta a 169,5 milioni di Euro rispetto ai 162,1 milioni di Euro del 31 marzo 2010, influenzato dalla stagionalità del business che registra un elevato fabbisogno di capitale circolante in preparazione del periodo estivo. Infatti, il capitale circolante netto commerciale aumenta a 217,7 milioni di Euro, rispetto ai 198,8 milioni di Euro del 31 marzo 2010, a causa dell’aumento del valore delle Rimanenze dovuto ad una precisa scelta nella pianificazione delle scorte, oltre che degli approvvigionamenti in vista dei consumi della Pasqua, che l’anno scorso era in calendario ai primi giorni di aprile e quest’anno alla fine dello stesso mese.
Lo stesso gruppo comunica che nonostante l’assenza di “ponti”, l’andamento delle vendite ha consolidato la crescita del 1° trimestre, grazie anche al positivo contributo della categoria dello Street Market, che rispetto ai primi tre mesi ha fatto registrare un’ulteriore accelerazione del fatturato. Confortato dai risultati delle vendite nei primi quattro mesi, peraltro di buon auspicio per il periodo giugno-settembre in cui storicamente si concentra circa il 40% del giro d’affari dell’anno, il management della società conferma i propri orientamenti per il 2011 e quindi: rafforzare la propria leadership di mercato, mantenere sotto controllo la gestione del capitale circolante commerciale e confermare i livelli di redditività raggiunti nel corso del 2010.
Il titolo ad oggi, dal punto di vista dei fondamentali risulta ben impostato data la continua crescita che ha avuti in questi anni (ricavi, utili, dividendi).

OPERATIVITA’: Apriamo posizioni long su Marr al superamento dei massimi di sempre e cioè sopra 9,50 € (non anticipiamo assolutamente l’ingresso). Ha bassa volatilità e quindi non aspettiamo a breve delle salite repentine. Solo sopra 9,50 € (adesso potrebbe lateralizzare un po’) il titolo potrebbe dare buone soddisfazioni.

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