Azioni del lusso e della moda ? sempre più presenti in Borsa !

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I settori del lusso, della moda, del design sono tra i settori che, nonostante la crisi, hanno vissuto un forte sviluppo anche negli ultimi anni, beneficiando di una grande apertura internazionale e della prestigiosità del marchio del Made In Italy.

Le aziende di questi settori, proprio per la loro crescita nei mercati esteri , soprattutto emergenti, hanno bisogno di raccogliere molte risorse finanziarie e, hanno compreso, l’importanza di diversificare le proprie fonti di finanziamento raccogliendo capitali sui mercati finanziari.

Molte aziende italiane di questi settori sono quotate su mercati finanziari e molte si stanno quotando proprio in questi mesi, anche in Borsa Italiana.

In particolare Piazza Affari ha lanciato il progetto Elite, offrendo opportunità di quotazione alle imprese che per la prima volta si quotano in Borsa con un mercato disegnato sulle loro esigenze, meno complesso del mercato tradizionale (MTA), portando negli ultimi anni alla quotazione di 26 piccole e medie aziende. Tra queste 14 società fanno parte del settore della moda, 2 del settore del design e 2 del settore del beauty.

A 2013 in Piazza Affari abbiamo assistito alla quotazione di Moncler, andata molto bene in termini di redditività dell’investimento soprattutto per i primissimi azionisti che hanno beneficiato della forte domanda del titolo subito dopo l’entrata in Borsa. Nei mesi precedenti gli investitori avevano già accolto in modo più che favorevole le quotazioni di Bruno Cucinelli, Salvatore Ferragamo, Yoox e Moleskine.

Pambianco, società di consulenze nel campo della moda, ha presentato a dicembre 2013 un’analisi nella quale ha individuato 50 brand della moda Made in Italy e 15 marchi del design italiano che avrebbero i requisiti per quotarsi nei prossimi anni, raggiungendo una capitalizzazione di oltre 26 miliardi di euro. Tra tali aziende spiccano Giorgio Armani, Ermenegildo Zegna, Dolce & Gabbana. Kiko, Stefano Ricci, Otb, Gianni Versace, Gefin-Etro, Calzedonia e Roberto Cavalli per la moda e Kartell, Floss e B&B per il segmento casa-design.

Pochi giorni fa, all’inaugurazione di un grande store di OVS in pieno centro a Milano, l’amministratore delegato del gruppo Coin che controlla il marchio, Stafano Beraldo, ha dichiarato che l’azienda punta ad approdare in Borsa entro la fine del 2014, affermando “Siamo un’azienda con molti piani di sviluppo e siccome questa quotazione sarà fatta sostanzialmente con un’operazione primaria entreranno dei quattrini che rafforzeranno la struttura patrimoniale e ci consentiranno di tornare a spingere sullo sviluppo”, ha motivato la volontà di OVS di sbarcare a Piazza Affari”.

Le aziende della moda, del lusso, del design che si quoteranno nei prossimi mesi sembrano essere molte, ma da tenere d’occhio anche quelle già in Borsa, in primis Luxottica.

La stessa Borsa Italiana starebbe pensando ad un Luxury Index, ossia un indice di mercato legato all’andamento di azioni delle società del lusso e della moda che, molto probabilmente, avrebbe un grandissimo appeal per gli investitori stranieri.

In un’ottica di diversificazione del portafoglio e di massimizzazione dei rendimenti di sicuro è un segmento di mercato da tenere d’occhio. Uno dei pochi settori a macinare utili altissimi anche tra il 2008 e il 2013. Quindi azioni del lusso a tutti!

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