Bce e Titoli di Stato: severità!

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In questi ultimi anni, gli istituti di credito dei vari stati membri della Comunità Europea hanno adottato una politica precisa, quella legata all’accantonamento di capitale per poterlo poi reinvestire in titoli di stato, questo nel corso degli anni ha costituito una sorta di difesa alle incertezze economiche presenti.

Gli stessi risparmiatori, piccoli o grandi che siano essi, hanno seguito questo trand, investendo in titoli di stato per preservare il proprio capitale e fare in modo tale che quello che viene investito sia privo di rischi, tuttavia questo ha causato un contraccolpo alla economia reale.

Una volta che una banca non investe più nella economia reale, pena l’incertezza economica perdurante, ha di fatto spostato i capitali da zone reali della economica legate al mondo aziendale, a zone virtuali che sono legate ai titoli di stato, considerati da tutti un porto sicuro ai rischi e alla fasa di incertezza che l’economia reale sta rappresentando.

Tuttavia il contraccolpo è chiaro, banche che non investono più nella economia reale di una nazione, diventano istituti che non stimolano più la domanda interna, contribuendo ad alimentare quel meccanismo perverso di stagnazione economica che alimenta a sua volta la crisi.

In questa spirale lo sappiamo bene vengono coinvolte imprese e famiglie, la Bce proprio per questo motivo sta pensando di modificare il meccanismo che sta alla base del successo dei titoli di stato, insomma se questi rappresentano un rischio zero perchè fino a questo momento lo sono stati, allora è il caso di modificarne il meccanismo.

La proposta parte dal presupposto di rendere meno sicuro quello che fino a questo momento è stato identificato da tutti come stabile, tuttavia se la proposta tedesca dovesse passare, potrebbe creare non pochi problemi ai titoli di stato di paesi in evidente difficoltà economica come l’Italia e la Spagna.

Infatti i titoli di Spagna e di Italia potrebbero essere considerati più rischiosi, quelli tedeschi vantano una tripla A, al contrario i Bonos e i Btp sono classificati tripla B.

 

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