BRI: La più potente banca del mondo annuncia un crash finanziario mondiale

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La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), ha annunciato un crash finanziario mondiale in quanto la situazione attuale sui mercati finanziari risulta peggiore del fallimento di Lehman.

La BRI, tramite un Report, la settimana scorsa ha lanciato un agghiacciante allarme: sta per abbattersi a livello mondiale, sulla finanza in primis e poi sull’economia e quindi sulla vita quotidiana di ognuno di noi, un crollo finanziario senza precedenti, addirittura peggiore del crollo dell’anno 2008 di Lehman Brothers. Questo quanto affermato dall’ex economista della BRI William White, che ha inoltre aggiunto che, il livello di indebitamento pubblico riguardante il settore sia pubblico che privato ha raggiunto un 30% in più rispetto allo stesso periodo del crack Lehman.

I segnali che stanno a indicare un imminente crash finanziario mondiale lo indica proprio la BCE che, in data 2 ottobre 2013, ha mantenuto i tassi ufficiali di sconto invariati e che è disponibile a fare un nuovo prestito di denaro al sistema bancario nel caso se ne presentasse la necessità. Il Governatore Draghi, qualche mese fa, aveva dichiarato l’esatto opposto in quanto le Banche d’Europa entro fine del prossimo anno e inizio del 2015 avrebbero dovuto restituire i fondi dati in prestito dalla Banca Centrale Europea che ammontano a diverse centinaia di miliardi di Euro.

Il livello di indebitamento europeo ha raggiunto il 92%, cosa molto pericolosa se si conta anche il fatto che le Autorità dell’Eurozona fanno passare attraverso i media che la situazione economica è in netto miglioramento. Queste informazioni sembra invece che siano una semplice propaganda politica che invogli i cittadini ad accettare le manovre finanziarie che, nonostante tutto, potranno contribuire in maniera simbolica al risollevamento proclamato.

Negli Stati Uniti la situazione non è certamente più rosea, infatti l’attuale Direttore della Fed non ridurrà l’immissione di denaro sul mercato e continuerà lo stampaggio di grande quantità di moneta per cercare di ritardare l’inevitabile crah finanziario mondiale che si sta delineando all’orizzonte.

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