Calcolare il rendimento dei BTP

Rendimento di un btp

Oggi vogliamo spiegare come calcolare il rendimento lordo annuo di un btp in caso l’acquisto avvenga sul mercato secondario in data successiva a quella di emissione.

Parametri fondamentali per poter calcolare il rendimento di un btp

Innanzitutto bisogna individuare alcuni parametri fondamentali per procedere con il calcolo del rendimento:

  • Il valore nominale, che funge da base di calcolo del rendimento (100).
  • Il tasso nominale d’interesse o cedolare, che si applica al valore nominale per calcolare il totale degli interessi annui prodotti. Dividendolo per 2 è possibile trovare il tasso cedolare semestrale in modo da trovare l’importo degli interessi corrisposti da una singola cedola semestrale, per poter calcolare il rendimento.
  • Il corso secco (o prezzo d’acquisto), il prezzo al quale il titolo è stato acquistato sul mercato secondario.
  • La data di acquisto, di scadenza e quella in cui è stata pagata l’ultima cedola, oltre che le date in cui saranno staccate le cedole future.

Premessa al calcolo del rendimento

Generalmente, quando si acquista un btp sul mercato secondario in un momento successivo all’emissione, per poterne calcolare il rendimento, bisogna tenere conto del fatto che il btp è stato acquistato durante il periodo di maturazione di una cedola. Se pagassimo solamente il prezzo di mercato, per acquistare il btp, e poi a scadenza ricevessimo il pagamento intero della cedola, otterremmo più di quanto ci spetta e quindi un rendimento sbagliato, poiché parte degli interessi sono maturati quando il titolo era detenuto da altri, ed a loro spettano. Ecco perché all’atto dell’acquisto oltre al corso secco ci viene fatto pagare il rateo d’interessi già maturato che spetta di diritto al detentore precedente (vedremo nell’esempio come fare per calcolarlo) e che è necessario per il calcolo corretto del rendimento. Quanto sopra è da tener presente per il calcolo del rendimento.

Rendimento  BTP

Il calcolo vero e proprio del rendimento

Una volta che si conosce il rateo è possibile calcolare il corso tel-quel (=corso secco + rateo d’interessi già maturato), ovvero il prezzo pagato per un btp che porta la prima cedola intatta, in modo da poter trovare il rendimento effettivo lordo annuo, individuando il tasso interno di rendimento (r) che risolve la seguente equazione:

Un esempio pratico di calcolo del rendimento con l’ausilio di excel

Prendiamo in considerazione l’acquisto in data 11/07/2011 di un btp decennale (01/08/2006-01/02/2017), al prezzo di € 95,00 (corso secco) e con tasso d’interesse annuo del 4%. Ovviamente staccando le cedole il 01/02 e il 01/08, l’ultima sarà stata pagata il 01/02/2011.

Innanzitutto, per calcolare il rateo di interessi già maturato (rendimento) bisogna conoscere il periodo (in anni) trascorso tra il pagamento dell’ultima cedola e la data d’acquisto. Per fare ciò basta sottrarre le due date e poi dividere per 365 (vedi cella B10). Ora, per trovare il rateo di interessi già maturato (rendimento), basta moltiplicare il valore nominale per il tasso d’interesse annuo per gli anni di cedola già maturata (vedi cella B12).

Un’altra operazione da fare per giungere al rendimento è quella di sommare al corso secco il rateo di interessi già maturato, individuando il corso tel-quel (vedi cella B14).

Prima di passare all’ultimo passaggio (il calcolo del rendimento lordo annuo) dobbiamo, su due righe distinte scrivere la struttura dei flussi di cassa che produrrà questo btp: sulla riga 16 le date in cui avvengono le varie movimentazioni; mentre sulla riga 17 gli importi delle varie movimentazioni, partendo dal corso tel-quel (attenzione! Con segno meno poiché è un esborso), passando per gli importi delle cedole semestrali, per finire con il rimborso alla pari maggiorato dell’ultima cedola.

Infine, siamo pronti per calcolare il rendimento lordo annuo: basta utilizzare la formula di excel TIR.X (vedi cella C20). In “valori”, tra le variabili di tale formula, bisogna inserire tutti gli importi delle movimentazioni (dalla cella A17 alla M17), mentre, in “date_pagam” tutte le date in cui tali movimentazioni avvengono (dalla cella A16 alla M16).

Et voilà! Abbiamo calcolato il rendimento lordo annuo del btp che abbiamo acquistato. Una volta calcolato il rendimento del btp possiamo scegliere quello più interessante per il nostro portafoglio, tenendo in considerazione che il rendimento di un btp è sicuramente inferiore al rendimento di un’azione ben impostata al rialzo.

Nei prossimi giorni aggiorneremo mostrando i calcoli per ottenere il rendimento annuo netto (scorporando le imposte) potete postare commenti per saperne di più sul rendimento di un btp.