DATI MACROECONOMICI DEL 01/06/2011

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Riportiamo di seguito i dati macro-economici della giornata odierna. Sono stati alquanto deludenti ed hanno condizionato negativamente questa giornata di borsa.

 

CINA

A maggio l’indice PMI manifatturiero redatto dall’Associazione cinese che raggruppa i manager della logistica e degli acquisti si è attestato 52 punti, in calo rispetto ai 52,9 punti di aprile. Gli analisti avevano pronosticato una contrazione meno marcata a 52,2 punti.

AUSTRALIA

L’Australian Bureau of Statistics ha reso noto che il PIL ha evidenziato una netta flessione nel primo trimestre dell’1,2%. E’ il calo maggiore del PIL dal primo trimestre del 1991, quando aveva registrato un -1,3%. Su base annuale, comunque, l’economia del Paese ha evidenziato una crescita pari all’1%. La lettura annunciata questa mattina è comunque migliore delle stime degli analisti che si attendevano un calo trimestrale pari all’1,4%, +0,7% su base annua. Ricordiamo che alla base di questa pesante battuta di arresto gli economisti hanno citato le recenti inondazioni che hanno colpito duramente varie regioni del Paese, oltre alle conseguenze legate all’incidente della centrale atomica di Fukushima ed al terremoto che ha devastato il Giappone.

FRANCIA

In base agli standard internazionali ILO, il tasso di disoccupazione nel primo trimestre si è attestato al 9,7% dal precedente 9,6%. Il mercato stimava un 9,4%.

GERMANIA

La Markit Economics, società indipendente che sviluppa indagini tra le più influenti ed autorevoli a livello mondiale, ha rivisto al ribasso l’indice PMI manifatturiero nel mese di maggio, da 58,2 a 57,7 punti. Il dato è peggiore delle attese degli analisti fissate su un indice pari a 58,2 punti.

ITALIA

Sempre la Markit Economics ha reso noto che l’indice PMI manifatturiero è sceso, nel mese di maggio, a 52,8 punti dai 55,5 del mese precedente. Il dato è lievemente peggiore delle attese degli analisti fissate su un indice pari a 53,0 punti.

ZONA EURO

Markit Economics ha rivisto al ribasso anche l’indice PMI manifatturiero nella Zona Euro nel mese di maggio, da 54,8 a 54,6 punti. Il dato è lievemente peggiore delle attese degli analisti fissate su un indice pari a 54,8 punti.

REGNO UNITO

Ancora una volta la Markit Economics ha reso noto che in Gran Bretagna l’indice PMI manifatturiero è sceso, nel mese di maggio, a 52,1 punti da 54,6 di aprile. Il dato è peggiore delle attese degli analisti fissate su un indice pari a 54,1 punti.

INDIA

L’indice Pmi manifatturiero, sviluppato da HSBC-Markit, a maggio è sceso da 58 a 57,5 punti.

USA

Secondo i dati della Mortgage Bankers Association relativi all’indagine settimanale sulle richieste di mutui ipotecari, per la settimana che si è conclusa il 27 Maggio 2011, l’indice che misura l’andamento di tali richieste ha registrato un calo del 3,96% a 519,4 punti, rispetto alla settimana precedente. Ancora più ampio è stato il ribasso dell’indice di rifinanziamento, che misura il bilancio delle domande di rifinanziamento, che è sceso del 5,7%. Mentre il tasso medio applicato ai mutui trentennali è salito al 4,69% dal 4,60% della settimana precedente.

Sulla base dei dati inerenti l’occupazione forniti dalla stima della ADP si è appreso che nel mese di maggio sono stati creati solamente 38mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in decisa frenata rispetto alla rilevazione precedente che è stata rivista al ribasso da 179mila a 177mila unità. Il dato ha deluso le attese degli analisti che avevano messo in conto la creazione di 175mila nuovi impieghi.

Nella settimana al 28 maggio le vendite nelle grandi catene retail statunitensi misurate dall´indice Redbook hanno messo a segno un calo del 2,7% mensile. +3,6% invece per il dato annuo.

La National Purchasing of Managers Association ha reso noto che nel mese di maggio l’indice ISM manifatturiero (indicatore dell’andamento del comparto manifatturiero a livello nazionale) si è attestato a 53,5 punti rispetto ai 60,4 punti di aprile. Il dato ha deluso le attese degli analisti che si erano preparati ad una flessione meno marcata a 57,6 punti.

Il Dipartimento del commercio ha reso noto che nel mese di maggio le spese per le costruzioni hanno registrato, inaspettatamente, una variazione positiva dello 0,4%, in progresso rispetto alla lettura precedente che è stata rivista al ribasso da +1,4% a +0,1%. Il dato ha sorpreso positivamente il mercato che aveva stimato una flessione dello 0,5%.

Un chiarimento:

PMI significa Purchasing Managers Index, cioè indice dei direttori agli acquisti. La figura del direttore agli acquisti è una figura chiave in un’azienda, perché deve procurare gli input in vista dell’output, e quindi ha il polso della situazione aziendale. Nei diversi Paesi i direttori agli acquisti hanno una loro associazione professionale, e attraverso queste associazioni svolgono un sondaggio presso i propri associati. Questi sondaggi sono molto seguiti perché il campione è molto esteso e i risultati di queste inchieste si sono rivelati affidabili nel tracciare e anticipare la congiuntura. Questi indici mensili (prodotti separatamente per l’industria manifatturiera e per le industrie dei servizi) coprono vari aspetti degli andamenti aziendali, dalla produzione agli ordini, dall’occupazione ai prezzi pagati e ricevuti, dalle aspettative alle scorte, e vengono anche riassunti in un indice complessivo. Per gli Usa vengono calcolati dall’Ism (Institute of Supply Management), mentre la JP Morgan produce un indice mondiale, basato sulle risposte di 7500 direttori in 26 Paesi che coprono circa l’80% del Pil mondiale.

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