DATI MACROECONOMICI DEL 03/06/2011

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Riportiamo di seguito i dati macro-economici della giornata odierna. Deludenti i dati riguardanti l’occupazione oltre oceano che hanno condizionato negativamente anche le borse del nostro continente.

 

CINA

L’indice Pmi non manifatturiero di Maggio è in calo a 61,9 punti. Il mese precedente si era attestato a 62,5 punti.

ITALIA

Markit Economics ha reso noto che l´indice PMI dei servizi, nel mese di Maggio, è sceso da 52,2 a 50,1 punti, peggiore delle stime degli addetti ai lavori che pronosticavano 51,8 punti.

FRANCIA

L’indice Pmi dei servizi Markit/Cdaf generale a maggio è lievemente sceso a 62,5 punti dai precedenti 62,8 di aprile. L’attesa degli analisti era ferma a 62,8 punti.

GERMANIA

Markit Economics ha rivisto al rialzo l´indice PMI dei servizi in Germania, nel mese di maggio, a 56,1 punti, rispetto alla rilevazione precedente e al consensus che si erano attestatati a 54,9.

ZONA EURO

Markit Economics ha reso noto che l´indice PMI dei servizi, nel mese di maggio, è salito a 56 punti, rispetto alla variazione precedente e al consensus fermi a 55,4.

REGNO UNITO

Indice Pmi servizi, a Maggio, in calo a 53,8 punti, contro i 54,3 di aprile e il 54,2 previsto dagli analisti.

BRASILE

Il PIL nel primo trimestre dell’anno cresce dell´1,3% su base trimestrale e del 4,2% annuo. I dati risultano in linea con le attese di consensus. Nel trimestre precedente la crescita era stata del 5% annuo e dello 0,8% t/t (dato rivisto da
+0,7%).

TURCHIA

A maggioindice dei prezzi al consumo si è attestato al 7,2% annuo rispetto al 4,3% di aprile. Le attese di consenso erano ferme a +5,7%. A spingere l’inflazione è stata soprattutto la componente alimentare salita di oltre il 12%.

USA

Il Dipartimento del lavoro ha reso noto che nel mese di maggio il tasso di disoccupazione è stato pari a 9,1%, in rialzo rispetto al 9% di aprile, allontanandosi ulteriormente dai minimi degli ultimi 2 anni toccati a marzo a quota 8,9 per cento. Deludono le attese degli analisti che puntavano ad un 8,9%.

Sempre il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che, nel mese di maggio, i nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli, sono aumentati di 54 mila unità. Il dato è ben peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano una crescita di 190 mila impieghi ed è il più basso tasso di creazione di nuovi posti di lavoro dal settembre 2010. Il dato di aprile è stato rivisto al ribasso da +244 a +232 mila posti di lavoro. Le nonfarm payrolls relative al settore privato hanno evidenziato la creazione di 83mila posti di lavoro rispetto alle 175mila pronosticate dal mercato; mentre a livello statale il calo delle buste paga risulta pari a 29mila unità (consensus era -19mila dalle -24mila di aprile).

L´Institute for Supply Management ha comunicato che nel mese di maggioindice ISM dei servizi si è attestato a 54,6 punti, in rialzo rispetto alla lettura precedente che si era fermata a 52,8 punti. Il dato si è rivelato leggermente migliore delle previsioni degli analisti che avevano messo in conto un progresso a 54,3 punti.

 

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