DATI MACROECONOMICI DEL 08/06/2011

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Riportiamo di seguito i dati macro-economici della giornata.

 

GIAPPONE

E’ stato annunciato che nel mese di aprile il surplus delle partite correnti è sceso a 405,6 miliardi di yen dai 1679 registrati nel mese di marzo. Le aspettative degli addetti ai lavori erano fissate per un surplus pari a 200 miliardi di yen.

GERMANIA

La bilancia commerciale ha mostrato ad aprile un surplus di 10,9 miliardi di euro, in calo rispetto ai 18,9 miliardi. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un avanzo commerciale di 14,9 miliardi di euro.

L’Ufficio di Statistica tedesco ha reso noto che nel mese di aprile le esportazioni hanno evidenziato una flessione del 5,5%, non confermando le previsioni degli economisti fissate su un calo del 3%. Le importazioni sono scese del 2,5%, il consensus era per un -1%.

E’ stato reso noto che la produzione industriale tedesca ad aprile ha registrato un calo mensile dello 0,6%. Gli analisti avevano pronosticato un +0,1% m/m.

FRANCIA

La bilancia commerciale ha mostrato ad aprile un deficit di 7,14 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 5,906 miliardi del mese precedente. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che si aspettavano un disavanzo commerciale di 5,95 miliardi.

ZONA EURO

Il Prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto nel primo trimestre dell’anno dello 0,80% rispetto al trimestre precedente e del 2,50% su base annuale. La lettura preliminare conferma le attese e la stima precedente.

USA

L’indice MBA (Mortgage Bankers Association) che misura le nuove richieste di mutui ipotecari la scorsa settimana ha fatto registrare un calo dello 0,4%. Un +1,3%, invece, per l’indice che misura i rifinanziamenti.

Il Dipartimento dell’energia statunitense ha reso noto che nell’ultima settimana le scorte strategiche di petrolio hanno registrato un calo di ben 4,84 milioni di barili, mentre le attese erano per una flessione di soli 400mila barili. In controtendenza le riserve di benzina che sono aumentate di 2,2 milioni di barili, oltre le previsioni che parlavano di un incremento di 600mila barili. In crescita anche gli stocks di distillati che hanno segnato un rialzo di 810mila barili, mentre le stime erano per un calo di 200mila barili.

 

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