DATI MACROECONOMICI DEL 25/05/2011

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Riportiamo di seguito i dati macro-economici della giornata odierna.

GERMANIA

L’indice di fiducia Gfk che misura la previsione della fiducia dei consumatori tedeschi per il mese successivo, dopo aver subito una lieve battuta d’arresto per la previsione di Maggio, che si era attestata a 5,7, è sceso oltre le attese per il mese di Giugno a 5,5 a fronte di una previsione di 5,6. A limare l’ottimismo delle famiglie tedesche sono stati il prolungarsi della crisi del debito di alcuni paesi della Ue e l’aumento dei prezzi dell’energia (in particolare il petrolio). Questo risultato è estratto dal “GfK Consumer Climate MAXX survey”, un sondaggio di previsioni, condotto ogni mese dal 1980 dal gruppo di ricerca Gfk su un campione di 2000 tedeschi. La relazione contiene grafici, previsioni e un commento dettagliato per quanto riguarda gli indicatori. Inoltre, il rapporto include informazioni sulla spesa in 20 diversi settori dei beni di consumo e mercati dei servizi proposti dei consumatori.

REGNO UNITO

L’Office for National Statistics (ONS) comunica che il Pil del Regno Unito del 1° trimestre 2011 rispetto a quello precedente si conferma in crescita (+0,5% t/t), in linea con il dato preliminare diffuso ad Aprile. Confermato, inoltre, l’incremento dello stesso rispetto al 1° trimestre dell’anno passato (+1,8% a/a). Anche gli analisti si attendevano dati invariati. Il dato sulla produzione industriale è stato rivisto al ribasso dello 0,2% nell’ultimo trimestre a causa della diminuzione dell’output dei servizi pubblici (-3,4%) e dell’attività mineraria (-1,4%), nonostante un aumento del 1,1% dell’attività manifatturiera. Il dato sulle costruzioni cede il  4,0%, sebbene rivisto al rialzo dal 4,7% precedente. Mentre comparato al dato del trimestre precedente scende del 2,3%. Cresce, invece, il dato relative all’industria dei servizi nell’ultimo trimestre (+0,9%). Grazie all’aumento dei settori trasporto, stoccaggio e comunicazione (+3,0%), business services & finance (+0,6%), government & other services (+0,6%) e distribution, hotels and catering (+0,8%). Le spese delle famiglie calano leggermente (-0,6%) e sono ora più basse dello 0,3% rispetto al primo trimestre 2010. La spesa pubblica finale per i consumi sale dell’1,0% e adesso è più alta dell’1,1% rispetto al primo trimestre 2010. Gli investimenti fissi netti calano del 4,4% e sono ora più bassi del 2,7% rispetto al primo trimestre 2010. Le esportazioni di beni e servizi crescono del 3,7% mentre le importazioni di beni e servizi calano del 2,3%. Il surplus totale operativo lordo delle imprese cresce dell’1,4%, ora più alto del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

ITALIA

L´ISTAT rende noto che a marzo 2011indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) è diminuito dello 0,2% rispetto a febbraio 2011. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2011, l´indice è diminuito dello 0,3% rispetto ai primi tre mesi del 2010. Rispetto a febbraio 2011, le vendite di prodotti alimentari diminuiscono dello 0,3% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,2%. Rispetto a Marzo 2010, l´indice grezzo segna una variazione negativa del 2,0%. Le vendite di prodotti alimentari diminuiscono, in termini tendenziali, del 2,6% e quelle di prodotti non alimentari diminuiscono dell´1,6%. Nel confronto con il mese di marzo 2010 si registrano variazioni negative del 2,1% per le vendite della grande distribuzione e dell´1,9% per quelle delle imprese operanti su piccole superfici. Nel primo trimestre del 2011, rispetto ai primi tre mesi del 2010, l´indice grezzo segna una flessione dell´1,0%. Le vendite di prodotti alimentari diminuiscono, in termini tendenziali, dell´1,2% e quelle di prodotti non alimentari dell´1,0%.

USA

Secondo i dati della Mortgage Bankers Association relativi all’indagine settimanale sulle richieste di mutui ipotecari, per la settimana che si è conclusa il 20 Maggio 2011, l’indice che misura l’andamento di tali richieste è aumentato dell’1,1%, a 540,8 punti, rispetto alla settimana precedente. L’indice di rifinanziamento, che misura il bilancio delle domande di rifinanziamento, è salito dello 0,9%. Mentre il tasso medio applicato ai mutui trentennali è salito al 4,69% dal 4,60% della settimana precedente.

Il Dipartimento del commercio ha reso noto che nel mese di aprile gli ordini di beni durevoli hanno segnato una variazione negativa del 3,6%. Il dato si è rivelato nettamente peggiore delle previsioni degli analisti che avevano messo in conto una contrazione del 2%. Al netto della componente trasporti si è avuta una flessione dell´1,5%, mentre le stime del mercato parlavano di un rialzo dello 0,6%.

indice Fhfa (Federal Housing Finance Agency), che misura i prezzi delle abitazioni statunitensi, a marzo ha registrato un -0,3% mensile. Gli analisti avevano pronosticato una contrazione dello 0,6%. Il dato relativo il primo trimestre ha registrato un calo t/t del 2,5%.

Le scorte di greggio, secondo l’Energy Information Administration (EIA), la scorsa settimana hanno registrato un rialzo di 616 mila barili, contro le attese di un calo di 1,3 milioni di barili, attestandosi a 370,93 milioni di barili. In aumento anche gli stock di benzina, +3,79 milioni di barili, di molto sopra le attese di 300 mila barili, arrivando a 209,73 milioni di barili. Mentre le scorte di carburante distillato sono scesi di 2,04 milioni di barili, contro le aspettative di un aumento di 300 mila barili, attestandosi a quota 141,09 milioni di barili.

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