Gli stress test 2014 portano ad aumenti di capitale nelle banche

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Che connessione c’è tra stress test 2014 ed operazione di aumenti di capitale ?

La primavera di quest’anno è caratterizzata dalla molte operazioni di aumento di capitale, concentrate in pochi mesi, effettuate dalle banche italiane: tra aprile e giugno si stima verranno raccolti oltre 11 miliardi di euro.

Perché così tanti aumenti di capitale?

L’adeguamento ai requisiti di capitale più stringenti di Basilea 3 è un processo graduale e gli istituti bancari italiani già dal 2011 hanno iniziato ad incrementare progressivamente il proprio patrimonio, cedendo d’altra parte attività ritenute troppo rischiose o al di fuori del core business, con l’obiettivo di risultare adeguate rispetto ai nuovi parametri che stanno entrando in vigore.

In questi mesi, però, le operazioni di capitalizzazione sono motivate prevalentemente dalla necessità di arrivare preparati ad alcuni appuntamenti che nei prossimi mesi molte banche europee dovranno affrontare.

Innanzitutto la Banca Centrale Europea lancerà la cosiddetta “asset quality review”.

Brevemente, sarà un check-up sui bilanci dei diversi istituti (124 maggiori d’Europa), per la valutazione della loro qualità e solidità. Saranno esaminati, tra l’altro, i crediti deteriorati (crediti scaduti da oltre 90 giorni) con le relative coperture, gli attivi illiquidi (attività di difficile valutazione perché non è possibile stabilire facilmente il valore di mercato), i modelli di pricing applicati nei portafogli di trading, alcuni strumenti di capitale e di debito contabilizzati. Questa fase di analisi si concluderà ad agosto.

I risultati si sommeranno agli stress test effettuati dall’EBA, l’Autorità Bancaria Europea, un altro esame definito dalla stessa autorità “prova di resistenza” che avrà luogo il prossimo ottobre. Vengono, in poche parole, simulati degli scenari molto avversi (forte peggioramento delle condizioni macroeconomiche, forti crolli sui mercati finanziari) valutando l’impatto che avrebbero sui bilanci, sulla qualità del credito e anche sul valore dei titoli di stato detenuti.

Gli istituti, se non passeranno le simulazioni degli scenari avversi, dovranno aumentare il capitale nei 6 o 9 mesi successivi, mentre le carenze che emergeranno dall’asset quality management andranno colmate entro sei mesi con capitale di maggiore qualità.

Quali saranno le banche italiane sottoposte agli stress test 2014 ?

In Italia gli istituti coinvolti saranno 15: Carige, Monte dei Paschi di Siena, Piccolo Credito Valtellinese, Banca Popolare di Milano, Intesa San Paolo, Mediobanca, Unicredit, Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Banca popolare di Vicenza, Banco Popolare, Credito Emiliano, Iccrea Holding, Unione Banche Italiane, Veneto Banca.

Per arrivare nelle condizioni migliori a questi “esami europei” molte di loro stanno effettuando aumenti di capitale in questi mesi, alcune ne effettuati già lo scorso anno.

Gli stress test effettuati nel 2011 si erano conclusi con la richiesta complessiva di 15,4 miliardi di aumenti di capitale alle banche italiane.

Per questa primavera, come anticipato all’inizio del post, le banche puntano a raccogliere oltre 11 miliardi di euro di capitale.

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