I requisiti e le regole di Basilea 3

.

Negli ultimi anni la finanza, e di conseguenza l’economia, sono state colpite a livello internazionale da una crisi che, per profondità e ampiezza, può essere considerata la più intensa dopo la Grande Depressione degli anni Trenta.

La risposta delle autorità nazionali e internazionali è stata rapida e intensa, attraverso l’emanazione di diversi provvedimenti con l’obiettivo di limitare l’impatto della crisi e ridurre la probabilità che situazioni analoghe potessero ripresentarsi in futuro.

Elemento portante del complessivo piano di azione è stata la revisione della regolamentazione sul capitale delle banche, con la cosiddetta Basilea 3.

Di cosa si tratta esattamente?

La normativa di Basilea (Basilea 3 può essere vista come un completamento-evoluzione di Basilea 2 e Basilea 1) impone alle banche di mettere da parte del capitale a fronte dei rischi che assume, attraverso i cosiddetti coefficienti di capitalizzazione, calcolati come rapporto tra il patrimonio di vigilanza (patrimonio della banca calcolato con particolari criteri) e i cosiddetti RWA (asset della banca calcolati tenendo conto del loro livello di rischiosità con apposite regole).

Basilea 3 ha introdotto nuove regole, toccando praticamente tutte le variabili su cui si basa l’operatività della banca. Non solo capitale, ma anche leva finanziaria, rischio di liquidità, interazione tra ciclo economico e regole prudenziali.

Oltre a richiedere una maggiore qualità del capitale accantonato, che deve essere costituito in misura maggiore rispetto al passato da strumenti come azioni ordinarie e riserve di utili, ha introdotto dei “cuscinetti” aggiuntivi che le banche devono accantonare nei periodi di crescita dell’economia e nei periodi di solidità, in modo che possano essere utilizzati/erosi nei periodi di difficoltà e di perdita. Inoltre, sono stati previsti dei vincoli volti a contenere la leva finanziaria applicata dalle banche e ad una migliore gestione del rischio di liquidità.

basel 3 tabella

Tutte queste nuove regole, sostanzialmente, richiedono alle banche di accantonare risorse finanziarie e anche se Basilea 3 entrerà in vigore gradualmente nei prossimi anni, gli effetti sono già visibili nel mondo bancario.

Come potete notare, molte banche hanno messo in atto operazioni di ricapitalizzazione, altre hanno ceduto asset (parti del proprio attivo) non ritenute centrali per il loro business, molte hanno ridotto la rischiosità del proprio attivo, riducendo le attività rischiose.

Nei prossimi anni le banche dovranno contenere la propria attività e, quando decideranno di investire, dovranno accantonare capitale.

Il credito è frenato. Continuerà ad esserlo nei prossimi anni. Purtroppo.

Non dimentichiamo però che la crisi finanziaria è nata proprio da una euforica esagerazione nel fornire credito, negli Stati Uniti, e nella assunzione di eccessivi rischi da parte di banche non abbastanza solide dal punto di vista patrimoniale.

Basilea 3 si colloca perfettamente in questo trade off. Frena i rischi, ma si spera ci proteggerà maggiormente dai rischi. Anche se a mio parere servirebbe maggiore coordinamento tra regulator a livello internazionale, in particolare tra USA ed EU.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi