Intervento shock della Troika su Cipro, Borse in rosso

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Apertura di settimana da profondo rosso per tutti i principali listini europei che hanno accolto con sorpresa ed immediato timore di contagio la notizia relativa alla decisione della Troika di tassare i conti correnti di Cipro al fine di limitare l’ammontare del prestito del salvataggio. Negli ultimi mesi lo stato dell’economia del Paese cipriota non aveva sollevato particolari preoccupazioni tra gli altri membri dell’Unione Europa in quanto le misure di austerity richieste dalla Troika sembravano aver avviato un efficiente sistema a sostegno della crisi debitoria. Cipro rappresenta lo 0,2% del Pil dell’Eurozona e non appena la notizia della decisione presa dalla Troika nel weekend è stata resa pubblica, i rendimenti dei titoli di Stato ciprioti sono schizzati al rialzo: i bond con scadenza a febbraio 2020 sono saliti al 10,51% (aumento di 196 punti base) mentre quelli a scadenza triennale novembre 2015 hanno raggiunto il 13,56% (aumento di 404 punti base).

Prevedibile la reazione a catena degli indici a livello globale che dall’apertura dei mercati finanziari di questa mattina rimangono al di sotto dello zero. Piazza affari si conferma maglia nera d’Europa  attestandosi questa mattina in zona -2,07%, seguita dall’indice Ibex spagnolo che ha toccato quota -1,94%. Male anche Dax (-0,99%), Cac (-1,19%) e FTSE 100 (-0,64%); non resiste all’influenza della notizia relativa a Cipro nemmeno il Giappone che ha visto un provato indice Nikkei chiudere a quota -2,71%.

Lo spread Btp/Bund si aggira in area 328 punti base, dopo aver raggiunto in mattinata livello 334 con un rendimento al 4,67%. I Bonos spagnoli vedono invece il proprio differenziale con i titoli di Stato tedeschi a 366 punti base per un tasso del 5,05%. Il rialzo dello spread ha inevitabilmente penalizzato i titoli del comparto bancario del FTSE Mib che sono in generale calo. Sul fronte del mercato di trading forex abbiamo assistito oggi ad una moneta unica in deciso calo nei confronti sia del dollaro che dello yen giapponese, che ha poi invece nuovamente guadagnato terreno con il cross valutario eur/usd a quota 1.295661 che rappresenta un +0.40%.

I riflettori sono ora puntati sul parlamento di Cipro che voterà domani alle 16.00 la ratifica del piano di salvataggio da 10 miliardi di euro che è stato concordato con l’Unione Europea la quale ha richiesto in cambio la sopra menzionata tassa su tutti i depositi bancari. Come anche in altri Paesi europei, oggi è giornata festiva a Cipro e di conseguenza le banche sono chiuse; il parlamento punta a trovare un accordo su questa nuova tassazione prima della riapertura degli istituti bancari. Italia e Spagna sono i Paesi che maggiormente temono un contagio di questo tipo di misure da parte dell’Eurogruppo in quanto il proprio debito pubblico rimane ancora a livelli preoccupanti.

 

 

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