Intervista finanziaria a Alberto Zanetti

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Apriamo proprio oggi una serie di interviste dedicate ai migliori operatori di Borsa ovvero traders che mettono la faccia pubblicamente in quello che fanno. Per questo ho il piacere di presentarvi (sono sicuro che molti di voi lo conosceranno già) Alberto Zanetti che cura, assieme ad altri ottimi traders, un magazine di analisi tecnica. Del suo Blog che ha aggiornamento periodici ci piacciono gli articoli proprio di Alberto che propongono, in maniera semplice ed esaustiva, le opportunità di trading che si presenta sul mercato azionario. I trade segnalati infatti sono solitamente a basso rischio e sono adatti anche a coloro che non hanno molto confidenza con gli investimenti in Borsa. Ci piacciono molto inoltre le citazioni religiose che il nostro trader inserisce a margine dei propri post a testimoniare la sincerità dei propri ideali. Con Alberto Zanetti abbiamo fatto una breve chiaccherata e gli abbiamo posto alcune domande di natura finanziaria e anche personale alle quali ci ha risposto in maniera naturale, semplice e ponderata:

  1. A che età e perché ti sei avvicinato al trading ? Mi sono avvicinato al trading grosso modo all’inizio degli anni 2000, fine 1999 in piena bolla internet. L’approccio c’è stato grazie ad una rubrica che leggevo su una rivista di informatica , di cui sono sempre stato appasionato, scritta da Francesco Carlà. La rubrica si chiamava Playworld e, come si può intuire, parlava di video games. Ad un certo punto, Carlà iniziò a parlare di un particolare “adult games” introducendo quella che lui ha sempre definito la finanza democratica, la possibilità cioè di comprare e vendere titoli azionari da soli grazie all’uso di un pc. Da lì è partita la curiosità e la voglia di approfondire la materia ed ora, eccomi qua.”
  2. Trader si nasce o si diventa? Ci sono caratteristiche innate in un buon investitore?Credo che, come per tutte le cose, ci sia indiscutibilmente una sorta di “gene” che se c’è ti facilita enormemente le cose e, molto probabilmente, ti da una marcia in più. Ritengo, tuttavia, che tutti ammesso che ci sia l’interesse e soprattutto la volontà di fare ed imparare, possano avvicinarsi al trading. Probabilmente con risultati ben diversi da chi è particolarmente predisposto, ma non per questo l’attività di trading è preclusa a qualcuno. Questo, natrualmente, è il mio personalissimo pensiero.”
  3. Se potessi prevedere il futuro in ambito finanziario come sfrutteresti tale opportunità? “Diciamo che, se avessi veramente questo “potere”e avessi potuto dimostrarlo sul campo sarebbe bello usarlo per aiutare le aziende in difficoltà ad evitare di fare passi sbagliati che potrebbero avere conseguenze nefaste per l’azienda e, ovviamente, per coloro che vi lavorano.”
  4. Quali sono i 5 migliori trader che hai mai conosciuto? “Gabriele Bellelli, Franco Meglioli, Giovanni Lapidari. Non li conosco personalmente ma stimo tantissimo David Landry e Andrea Cintelli.”
  5. Cosa consiglieresti ad un giovane risparmiatore che si avvicina al mondo della Borsa? Di fugare subito l’idea dei acili guadagni. Di studiare prima di tutto, di non demordere e vivere la cosa con grande passione e serenità.”

Ad Alberto chiediamo ora di tornare a pubblicare altri post che possano servire, come talvolta è successo, da spunto anche per i nostri lettori.

 

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