Investimenti in Yuan

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Come abbiamo visto qualche post fa, tra i rappresentanti per eccellenza dei Bric vi è anche la Cina. Ma tra i cross valutari è possibile investire direttamente nella valuta cinese? è conveniente?
In questo momento per lo yuan ci sono 2 mercati:

  1. Il primo è definito “onshore”, è accessibile solo ai cinesi e a un centinaio di istituzioni finanziarie estere riconosciute come qualified foreign institutional investor;
  2. Il secondo è definito “offshore”, cioè parzialmente deregolamentato e limitato alla piazza di Hong Kong, dove si usa il termine di “flessibilità controllata”. Non è quindi tale da poter parlare di un tasso di cambio libero. Questo avvio ha consentito l’emissione di certificati in cui il sottostante è il rapporto per esempio fra euro e yuan nonchè di varie obbligazioni.

Attualmente risulta poco consigliabile investire in yuan per un risparmiatore dell’area euro poichè il cambio ad Hong Kong avviene soltanto nei confronti del dollaro Usa,  determinando un rapporto a tre fra le valute difficile da gestire per un investitore privato.

Inoltre c’è da prevedere che la Banca Centrale cinese non voglia nel breve e medio termine accettare un’accentuata rivautazione dello yuan, dato che buona parte delle sue riserve sono espresse proprio in dollari Usa. L’attenzione riservata ai nuovi prodotti espressi in yuan è quindi giustificabile solo da un punto di vista accademico, ma non dovrebbe riservare forti rendimenti nei prossimi anni.

 

 

la valuta yuan

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