LA BCE LASCIA I TASSI INVARIATI

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Nella riunione odierna la Banca centrale europea ha deciso di non modificare l’attuale livello dei tassi, lasciandoli all’1,25% (dopo il rialzo attuato a aprile dall’1%). Le stime preliminari dell’inflazione della zona euro a maggio mostrano un ripiegamento del carovita al 2,7% annuo dal 2,8% di aprile, ma nonostante ciò in prospettiva, la Bce ritiene che l’inflazione rimarrà sopra il 2% anche nei mesi a venire, perché nel medio termine, infatti, l’andamento dei prezzi dell’energia continuerà ad esercitare pressioni inflazionistiche. Ed è proprio a causa della dinamica dei prezzi dell’energia, che la Bce ha alzato le stime dell’inflazione per il 2011, ora attesa tra il 2,5% e il 2,7%, mentre quelle per il 2012 sono rimaste pressoché invariate tra l’1,1% e il 2,3%.

Contestualmente al rialzo delle stime sull’inflazione, però, la Bce ha rivisto, alzandole, quelle sulla crescita economica per il 2011: il Pil reale dell’eurozona crescerà tra l’1,5% e il 2,3%. Per il 2012, invece, la crescita è confermata tra lo 0,6% e il 2,8%. Nel primo trimestre del 2011 il Pil dell’eurozona ha fatto segnare un +0,8%, in accelerazione dal +0,3% del quarto trimestre 2010 e le prime indicazioni sull’economia nel secondo trimestre mostrano un’ulteriore crescita, seppur a ritmi più moderati.

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