La Grecia torna ad emettere Titoli di Stato

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Alberto, un nostro lettore, ci ha chiesto, inviando un commento nello spazio ubicato sotto ogni articolo, se i Titoli di Stato greco rappresentano ora una valida alternativa ai Btp italiani e noi di seguito gli rispondiamo.

Giovedì 10 aprile la Grecia è tornata sul mercato dei Titoli di Stato: è tornata ad emettere obbligazioni (non lo faceva da quando era iniziata la crisi), ha collocato un Titolo di Stato con scadenza 5 anni dall’importo di ben 3 miliardi di Euro, il rendimento si è avvicinato al 5 % annuo e la domanda è stata altissima! Pensate che ci sono state richieste per ben 20 miliardi di Euro e quindi quasi 8 volte quanto collocato. I richiedenti il Titolo di Stato sono stati più di 500 e per la quasi totalità tutti provenienti da Stati Esteri.

Il Titolo di Stato è stato emesso sotto la legge inglese e quindi mette al riparo gli acquirente da eventuali ridenominazioni di valuta o ristrutturazioni.

Riassumendo possiamo dire che la richiesta di debito greco è stata un successo: molti investitori istituzionali hanno acquistato questo Titoli di Stato ad un rendimento non eccezionale. Vi segnalo in particolare che l’Italia pagava un interesse molto più alto nel 2011 e nel 2012 in piena crisi del debito. Quindi il fatto che la Grecia ha dovuto offrire “solo” il 5 % lordo ai suoi finanziatori la dice lunga sull’ottica sotto la quale viene vista attualmente il paese ellenico e il suo debito.

Vi muoviamo comunque le critiche mosse invece da coloro che non hanno acquistato debito ellenico:

  1. La domanda è stata così alta poichè i rendimenti di Titoli di Stato in circolazione sono attualmente molti alti (n.d.r. vedasi Bot e Btp italiani a rendimento minimo) e quindi molti investitori hanno deciso di investire in debito greco per ottenere un rendimento maggiore;
  2. La collocazione è stata emessa sotto la Legge inglese per tutelare l’acquirente e questa è stato uno strategemma rassicurante per gli investitori.

Pensate che anche Deutsch Bank ha appoggiato il collocamento del debito greco e questa la dice tutta: anche la Germania si è schierata finalmente con la ripresa della Grecia.

Anche in ottica di investimento in asta secondaria (cioè quella alla quale possiamo accedere anche noi investitori non istituzionali) il Titolo di Stato greco rappresenta sicuramente un’ottima possibilità di investimento: teniamo sempre presente che bisogna preventivamente effettuare un’attività di money management sul capitale per permettere di avere un portafoglio diversificato e quindi che riduce al minimo i rischi di erosione del capitale.

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