LA SETTIMANA A PIAZZA AFFARI

.

Il FTSE MIB in questa settimana

Settimana all’insegna dello shopping a Piazza Affari, con l’indice FTSE MIB che sale del 7,11% rispetto alla settimana precedente, recuperando buona parte della caduta intrapresa dalla metà di febbraio 2011. Ora bisognerà solamente aspettare settimana prossima e vedere se il ritorno agli acquisti abbia generato un’inversione di tendenza o sia solamente un sostanzioso rimbalzo tecnico dopo un periodo di forti vendite. Da monitorare, settimana prossima, la resistenza sull’indice delle blue-chip, situata attorno ai 20850/21150, oltre la quale si potrebbe intravedere l’inizio di un rally estivo rialzista, mentre, al contrario, ritorni sotto area 20000 e 19000 poi darebbero la conferma di come il ritorno agli acquisti di questa settimana sia stato solamente un rimbalzo tecnico e nulla di più.

Alcuni dati macroeconomici di questa settimana

La positività di questa settimana è derivata, soprattutto, dai grandi passi in avanti fatti in settimana sulla situazione Greca, grazie all’approvazione, in settimana, da parte del Parlamento del piano di austerity necessario per l’ottenimento degli aiuti da parte della UE, e dai confortanti dati macroeconomici di questa settimana giunti dagli USA, dove l’indice ISM manifatturiero, l’indicatore più importante sullo stato di salute del comparto manifatturiero a livello nazionale, a Giugno, è salito a 55,3 punti dai 53,5 del mese precedente e ben oltre le attese che si attestavano intorno ai 51,5 punti.

Buone nuove anche dai dati macroeconomici italiani, pubblicati dall’Istat questa settimana, che vedono una riduzione al 7,7% del rapporto tra deficit e pil nel primo trimestre dell’anno rispetto all’8,5% del trimestre precedente. Invece, leggermente più negativi i dati riguardanti l’inflazione e il tasso di disoccupazione: infatti, secondo le stime preliminari dell’Istat, a Giugno, si è registra un’accelerazione dell’inflazione che si porta al 2,7% rispetto al 2,6% del mese precedente, sui valori massimi dal novembre del 2008, spinta dal rincaro dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti, dei Beni alimentari lavorati e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (anche se quest’ultimo è in larga parte legato a fattori stagionali); il tasso di disoccupazione, nel primo trimestre 2011 scende all’8,6% dal 9,1% del primo trimestre 2010, ma non certo a vantaggio dei giovani, infatti il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salito al 29,6% dal 28,8%, con un picco del 46,1% per le donne del Mezzogiorno.

L’inflazione in Italia aumenta sulla scia dell’Europa che secondo i dati dell’Eurostat pubblicati questa settimana vede anch’essa crescere i prezzi del 2,7%, suggerendo un imminente aumento dei tassi d’interesse da parte della BCE, che, forse, potrebbe avvenire anche Giovedì di settimana prossima nell’usuale conferenza di Trichet, inerente l’annuncio dei tassi.

Buona settimana a piazza affari che vede salire il ftse mib, grazie a buoni dati macro arrivati da usa ed europa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi