L’analisi della figura classica del trader

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Il trading on line sta assumendo dimensione sempre più importanti anche nel nostro paese. Affronteremo in questo post l’evoluzione del trading online ossia la compravendita di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, futures, titoli di stato, ecc.) dando spazio anche alla descrizione del trader come figura in sé. Teniamo comunque che oramai, da alcuni anni, il trading si è particolarmente evoluto e anche coloro che si recavano in Banca per sottoscrivere i titoli di Stato ora utilizzano piattaforme di trading anche evolute.

Anche il trading part-time, cioè quello non svolto a tempo pieno per mancanza di tempo e impossibilità di seguire i mercati durante l’intera fase di contrattazione, si è particolarmente diffuso. Il trading part-time è quello che facciamo noi (utenti attivi del sito Pillole di Borsa)!

Ecco quindi l’analisi della figura tipo di coloro che fanno trading o utilizzano piattaforme di trading per investire:

Nel 94 % dei casi è un uomo e circa il 65 % ha più di 45 anni. 40 volte su 100 è un lavoratore autonomo e nel 57 % dei casi dichiara un patrimonio finanziario superiore ai 100.000 Euro. Questa, stando ad una ricerca presentata da Borsa italiana, è il profilo del trader on line che decide di curare i prorpi investimenti da casa o dall’ufficio. Sono sempre più numerosi gli italiani che hanno deciso di seguire in prima persona il proprio portafoglio finanziario utilizzando internet e quasi 1 su 3 di questi svolge tale attività a tempo pieno. Come gli altri investitori, i traders online acquistano e vendono strumenti finanziari e, volendolo accostare ad un’immagine stereotipata, si distinguono per  particolare autonomia nelle scelte e per una maggiore propensione al rischio. Questo non significa però che l’accesso a questo settore sia precluso ai piccoli risparmiatori: certo, serve una formazione attenta e un approccio consapevole ( e i nostri utenti attivi lo sanno bene!) che tenga conto dei vantaggi ma anche dei rischi. Tra i vantaggi includiamo i minori costi di commissione, la possibilità di conoscere in diretta l’andamento reale di un titolo e tra gli svantaggi annoveriamo una certa sottovalutazione della provenienza del denaro. In poche parole si tende a rischiare (e conseguenza a perdere di più) i soldi accantonati in anni di sacrifici lavorativi!  

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