Le azioni con i maggiori ribassi annuali

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Il dubbio costante sulla crescita del Pil, la probabilità che le agenzie di rating taglino il giudizio sull’Italia, la difficoltà politica nell’emanare una manovra finanziaria degna di tale nome, lo spread Btp – Bund in continua ascesa (siamo costantemente sopra i 350 punti): sono queste le ragioni dei crolli importanti dei titoli azionari ed in particolare sulle numerose banche che compongono l’indice principale Ftse Mib.
Le banche italiane devono inoltre comunicare alla Banca d’Italia la loro esposizione nei titoli greci (si stima siano poco meno di 1 miliardo e mezzo di euro).

I titoli bancari che hanno perso di più

Quanto sopra ha portato i titoli delle banche a perdere buona parte della loro capitalizzazione. Vediamo chi ha perso di più dall’inizio dell’anno:

  • Ubi Banca – 62 %;
  • Banco Popolare  – 55 %;
  • Banca Popolare di Milano – 50 %;
  • Unicredit – 46 %;
  • Intesa San Paolo – 46 %;

 

I titoli ciclici che hanno perso di più

I titoli ciclici sono quelli legati all’andamento dell’economia: in parole povere quando l’economia è forte i titoli ciclici ne beneficiano mentre in periodi di flessione risentono, più degli altri, della debolezza. Si dice che il prezzo delle azioni di una società ciclica anticipino le tendenze dell’economia.
Ecco la classifica delle azioni cicliche che hanno perso di più dall’inizio dell’anno:

  • Fiat – 50 %;
  • Peugeot – 40 %;
  • Renault – 40 %;
  • Volkswagen – 25 %.

continuano le perdite in borsa

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