Legge di stabilità: Famiglie italiane strozzate dalle tasse

.

E’ in arrivo la Legge di Stabilità e, insieme, cerchiamo di capire quali saranno le aree di interesse che toccheranno in maniera importante le tasche delle famiglie italiane.

Continua invariato il processo delle famiglie italiane strozzate dalle tasse e ciò che stupisce è l’accettazione passiva di tutto questo. La Legge di Stabilità, per chi non lo sapesse, un’ulteriore aumento della pressione fiscale che colpirà gli immobili, la sanità e le finanze. In sostanza tutto quello che, ora come ora, non era il caso di toccare ulteriormente.

Per quanto riguarda gli immobili arriva la Trise, una nuova versione della Service Tax, che si articolerà in questo modo:

  • copertura dei costi che riguardano i rifiuti urbani
  • copertura dei costi dei comuni, la cosiddetta Tasi, che sarà a carico di tutti coloro che posseggono immobili e da chiunque ne usufruisca (per intenderci gli affittuari), Le scadenze per il versamento sarà suddiviso in 4 rate oppure a discrezione dei comuni che potranno variare il numero di rate e le scadenze per il pagamento.

Ma quali sono le modifiche della nuova imposta rispetto alla precedente? Secondo quanto affermato nella bozza, sulla prima casa si pagherà un’imposta che potrà arrivare fino a un massimo dell’8,6×1000, ossi l’1×1000 in più rispetto alla vecchia Imu. I calcolo per il pagamento dei rifiuti urbani sarà a parte e i Comuni dovranno decidere tariffe che dovranno raggiungere il 100% di copertura (in sostanza la vecchia Tares).

In relazione alle rendite finanziarie si arriverà ad una aliquota del 22%, rispetto al 20% del passato, con un aumento contestuale anche delle imposte di bollo sulle comunicazioni che riguardano i prodotti finanziari. Per quanto riguarda la sanità è quella che pagherà il conto più salato in quanto i tagli ammontano a 500 milioni di Euro, una somma ben più alta di quella prevista nella bozza della Legge di Stabilità. Per non parlare dei pensionati che si vedranno le pensioni, ossia quelle di 3.000 euro lordi, non rivalutate per i prossimi 3 anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi