Mercati Europa: il Dax risorge

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L’accordo nella disputa nucleare tra l’Occidente e l’Iran ha fornito l’inizio della settimana per la portanza delle borse europee. L’Iran fermerà il suo programma di arricchimento dell’uranio. In cambio, gli Stati Uniti e altre potenze mondiali che partecipano ai negoziati diminuiranno le sue sanzioni economiche nei prossimi sei mesi. L’Euro Stoxx 50 è salito dello 0,5%  a 3.073 punti. Il DAX è salito dello 0,9%.

Questo è avvenuto non solo per  il rilassamento politico per un attacco militare da parte di Israele definendolo come improbabile, ma anche per la discesa del prezzo del petrolio. Gli speculatori stanno prevedendo che l’Iran aumenterà la sua capacità produttiva in futuro. I prezzi del petrolio più bassi tendono ad essere una buona notizia per l’economia mondiale, che dovrebbero beneficiare soprattutto le aziende tedesche fortemente orientate all’esportazione. In particolare, i titoli ciclici come quelli dei produttori di automobili e delle compagnie aeree.

Sul mercato dei cambi, l’euro contro il dollaro ha ceduto ed è crollato vicino al livello di 1,35 dollari. Il calo dei prezzi del petrolio potrebbero aumentare il rischio di deflazione nella zona euro. La svolta della speculazione potrebbe dare tassi sui depositi negativi sui saldi delle banche al nuovo alimento centrale europeo. Le banche avrebbero poi dovuto pagare gli interessi a BCE per poter parcheggiare fondi presso la banca centrale.

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