Qualche trucco per limitare la tassazione

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Da un paio di mesi è stata emanata la Legge Finanziari 2011 che tassa in maniera più pesante con un’ imposta di bollo gli investimenti anche sui titoli di stato.

Ecco qualche trucco lecito per diminuire la tassazione:

  • Se l’ammontare degli investimenti supera i 50.000 Euro, il peso della nuova imposta di bollo non può essere evitato, ma almeno arginato. Se da qui al 2013 non ci saranno ulteriori novità, da allora potrebbe valere la pena di dividere gli investimenti in più banche (più conti titoli nella stessa Banca sono conteggiati come uno solo) per non superare le soglie minime che fanno scattare il rincaro del bollo;
  • Se, ad esempio avete investimenti per un importo compreso tra 150.000 e 300.000 euro, dal 2013 conviene suddividerli in due conti titoli con meno di 150.000 euro ciascuno: pagate i costi del secondo conto corrente (in media 100 euro l’anno, ma con i più convenienti anche solo 34,20 euro di bollo) e il bollo sul secondo conto titoli (230 euro), ma il totale di queste spese è comunque inferiore ai 550 euro in più di bollo (la differenza tra 780 e 230 euro) che paghereste lasciando tutto in un unico conto;
  • Non vale la pena però di aprire il secondo conto già da oggi: fino al 2013 la differenza tra i bolli è più contenuta e non compensa il costo di apertura di un secondo conto corrente e di un secondo conto titoli. Solo per patrimoni superiori a 500.000 euro la differenza (440 euro, cioè 680 – 240 euro) può rendere conveniente suddividere il patrimonio in più banche già da oggi

imposta

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