Rettifiche alla Tobin Tax

.

In un momento di crisi economica come quello attuale, cercare delle strade che facciano in modo tale che le potenziali entrate possano aumentare è un modo come un altro per cercare di aggiustare dei conti che fino a questo momento non erano in regola, nelle intenzioni dello Stato questo era l’inteno della famigerata Tobin Tax.

Tuttavia da parte di molti esperti addetti ai lavori, la Tobin Tax sarebbe stata un fiasco prevedibile, colpendo una parte minore di persone che vive magari di trading, avrebbe ottenuto l’effetto contrario, in pratica ci sarebbe stata una fuga verso paesi dell’Unione Europea diversi dall’Italia dove la tassazione non li avrebbe colpiti.

Il meccanismo della Tobin Tax per come era stato concepito, avrebbe effettivamente colpito una parte di quelle persone che in Italia vivono di trading, parliamo di un totale di 40.000 trader che una volta perso il lavoro, avevano iniziato a svolgere la professione del trader, operano nei mercati della finanza online.

Proprio lo stesso meccanismo della Tobin Tax ha creato i presupposti perchè queste persone valutassero di trasferirsi in paesi nei quali la tassazione non è così elevata e così è accaduto, il previsto gettito fiscale che avrebbe dovuto nelle previsioni portare nelle casse dello Stato un totale pari a un miliardo di euro non c’è stato.

Ora per correre ai ripari sono state avanzate delle proposte in commissione bilancio della Camera di natura differente, tra queste una rivisazione completa della Tobin Tax che diventerebbe un contributo pari al 0.01 % rispetto al 0.1 % della sua precedente versione, tuttavia a differenza di prima andrebbe a colpire il mondo della finanza in maniera più diffusa ed estesa.

L’obiettivo dichiarato da questa proposta è quello di colpire tutte quelle operazioni speculative legate a rischi elevati con previsioni di guadagno molto elevata, un modo per rendere questo contributo meno oneroso e più esteso ai vari soggetti che nella finanza operano in maniera spregiudicata.

La proposta prevederebbe tra le altre cose che le società quotate in Borsa con un capitale inferiore al mezzo miliardo di euro, vengano colpite da questa tassa.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi