Scudo antispread? No, rilancio dell’economia reale!

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Cari amici lettori,
penso che tutti abbiano capito che le soluzioni intraprese finora dai ministri europei delle finanze non sono sufficienti a combattere la crisi.
L’unica soluzione possibile è che la crisi si combatte con l’economia reale e non con stratagemmi di finanza. Per far salire le Borse, si deve rilanciare l’economia reale e non il contrario. Ma purtroppo, in realtà, molti pensano il contrario (a proprio tornaconto).
Quindi, a mio modesto parere, si deve dare stimolo all’economia reale, spingere ed aiutare le imprese a superare questo momento difficile. E il premier Monti si sta dando da fare (finalmente) in questo senso. Il suo viaggio in Russia va nella giusta direzione: contratti con le importanti aziende russe, accordi bilaterali, agevolazioni per i fondi sovrani che vogliono investire in Italia, ecc.
Se l’economia riparte, ripartirà anche la finanza. Ma oggi siamo spinti a pensare che se parte la finanza, riparte anche l’economia reale. Se le nostre aziende ritorneranno solide, vedrete che non ci sarà più speculazione in Borsa nei confronti della nostra Borsa e nei confronti dei mercati periferici. Se il nostro pil tornerà a crescere, ci saranno anche i fondi sovrani intenzionati a investire nel bel paese.
Ma diamo un’occhiata a questo bel grafico che mette in risalto la nostra economia in difficoltà:

Pil suddiviso per paesi

Chi vorrebbe investire nella nostra economia? Voi, se foste dei manager di importanti fondi sovrani, investireste nel nostro paese e in quello spagnolo? Penso che la risposta sia scontata.
Non servirebbe lo scudo antispread se i fondi sovrani, che hanno disponibilità finanziaria per miliardi di euro, investissero i proprio soldi da noi.
Ecco le disponibilità finanziarie dei fondi sovrani che potrebbe attirare il nostro paese:
fondi sovrani

Per quanto riguarda la giornata odierna di Borsa penso che non servano commenti. Importante novità che ci può interessare è che le vendite allo scoperto sono state vietate con delibera 18283 della Consob che porta restrizioni sulle vendite allo scoperto per il periodo dalle ore 13:30 del 23 luglio 2012 alle ore 18:00 del 27 luglio 2012. Un provvedimento identico a quelli già presi quest’anno dove erano già state vietate le vendite allo scoperto. Con pochi risultati!

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