Trading discrezionale

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Cari amici lettori,
molti investitori si affidano all’analisi fondamentale o all’analisi tecnica per investire separando le due tecniche in maniera quasi stagna. Vi sono infatti scuole di pensiero per investire in Borsa e nelle azioni che si dividono tra fan dell’analisi fondamentale e dell’analisi tecnica. Il significato e la differenza tra analisi tecnica ed analisi fondamentale l’avevamo già vista qualche tempo fa: chi non ne ricorda il significato può tranquillamente andare a spesso per il nostro Blog di Borsa e ricercarne il significato.
Vi sono molti investitori che prediligono il trading discrezionale. Ma che cos’è il trading discrezionale? Il trading dicrezionale è l’attività di compravendita di strumenti finanziari che si basa sia sui fondamentali sia sui grafici. In particolare l’analisi fondamentale fornisce i presupposti per la selezione del titolo mentre l’analisi tecnica fornisce il timing adeguato per l’entrata. E’ un’ottimo approccio all’investimento ma risulta particolarmente difficile in quanto bisogna saper leggere sia un bilancio di una società con i vari elementi che la compongono (p/e, ratio, ecc.) sia il grafico con i relativi indicatori finanziari.

Il sottoscritto ha utilizzato ed utilizza talvolta un particolare trading discrezionale che ha portato dei risultati molto soddisfacenti. Tale operatività (che nel mese di gennaio ho usato con le azioni Unicredit) è particolarmente interessante per l’operatività intraday cioè per operazioni che vengono aperte e chiuse durante la stessa giornata di contrattazione.
Come opero talvolta? Non dovete prendere assolutamente quello che scrivo per un invito all’acquisto: tale oepratività è particolarmente rischiosa, bisogna seguire il mercato attentamente per tutta la durata di contrattazione e necessità di una buona dose di esperienza.
Ecco l’operatività:

  1. Individuo il trend generale del breve e brevissimo periodo;
  2. Individuo il settore più forte (bancario, industriale, ecc.);
  3. Entro sull’azione più forte cavalcando il trend;
  4. Imposto uno stop loss adeguato che solitamente è 1/3 del potenziale guadagno;
  5. Vado all’incasso se il guadagno si aggira dal 4 – 5 % in poi;
  6. Talvolta, se l’azione stenta nella continuazione al rialzo, chiudo l’operazione anche in pareggio.

Molti diranno: “OK! Ma come si fanno ad individuare i settori e le azioni più forti?” Vi rispondo: “Non posso svelare tutti i trucchi!”

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