Unione Bancaria utile ai risparmiatori?

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In questi ultimi anni abbiamo assistito a un vero e proprio terremoto nel settore bancario, in modo particolare negli ultimi anni negli Stati Uniti sono fallite branche private che erano degli autentici colossi, trascinando nel loro crollo molti risparmiatori che hanno perso tutto.

L’America è tradizionalmente un paese molto liberista ed è difficile che il Governo intervenga nelle vicende legate a crisi economiche, tuttavia l’ultima crisi che ha fatto poi sentire i suoi effetti in tutto il mondo ha richiesto un intervento deciso del Governo che è intervenuto spesso nelle sorti delle banche più grandi.

Non si poteva fare diversamente, il rischio era quello di un fallimento sistematico di tutti i principali istituti di credito americani che per una politica poco prudente, hanno immesso sul mercato titoli di dubbia copertura e nei casi più estremi, hanno concesso mutui su mutui senza verificare l’effettiva capacità delle persone di poterli pagare.

Questo è accaduto negli Stati Uniti ma in Europa com’è stata affrontata la crisi? Il sistema bancario italiano ha retto molto meglio rispetto a quello americano, frutto anche di una politica diversa, molto più prudenziale sul lato della immissione di titoli di dubbia provenienza e di mutui concessi per l’acquisto di prime case.

Alcuni istituti di credito italiani, maggiormente esposti a queste speculazioni sono stati salvati grazie al contributo di tutti i contribuenti, in futuro però cosa ci dobbiamo aspettare? Nella notte è stato raggiunto un accordo a porte chiuse per fare in modo tale che il fallimenti bancari vengano gestiti in maniera ordinata e coesa.

Una procedura messa in atto per fare in modo tale che il settore del credito che è molto delicato sia tutelato, in modo particolare per evitare che queste gestioni non corrette non vengano poi scaricare su tutti i risparmiatori. L’unione bancaria viene salutata come una grande conquista.

Bisogna vedere però se effettivamente questa procedura e questa unione porterà veramente ai piccoli risparmiatori i vantaggi tanto decantati e sarà l’ennesima boomerang nei confronti del piccolo risparmiatore.

 

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