Usa: shutdown a Wall Street

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Se ci sarà un cambio di direzione ci si arriverà con la forza. Queste le dichiarazioni di guerra del Presidente degli Stati Uniti Barak Obama ormai esasperato dalla situazione di impasse sulle trattative per l’innalzamento del tetto del debito degli Stati Uniti che ha provocato uno scenario nella quale si vedono oltre 800mila persone senza lavoro e senza stipendio.

Wall Street dopo l’apertura di questa mattina, martedì 8 ottobre 2013, ha navigato in territorio negativo in quanto indebolito da ostacoli politici causati da Democratici e Repubblicani per l’avvicinarsi della scadenza, fissata per il 17 ottobre 2013, per innalzare il tetto del debito degli Stati Uniti: il Dow Jones e il Nasdaq cedono terreno.

In realtà, il termine ultimo del 17 ottobre per sperare che si arrivi ad un accordo sull’innalzamento del tetto del debito, è ben lontano in quanto ancora non sono stati compiuti progressi in questo senso in Congresso. Il governo federale è rimasto paralizzato da oltre una settimana, le agenzie private e centinaia di migliaia di dipendenti pubblici sono in congedo non retribuito e manca il budget per il nuovo anno fiscale. Tutto questo potrebbe provocare una perdita fino al 30% del mercato, questo quanto affermato da Barry Ritholtz.

Gli investitori inoltre non dispongono di informazioni utili che gli permettano di giudicare la situazione economica, mentre i dati relativi alla bilancia commerciale degli Stati Uniti per il mese di agosto, atteso questa mattina, non sono stati pubblicati a causa della chiusura parziale dei servizi pubblici .

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